| EN CORSE |
|
|
| L'INFO EN PLUS |
|
|
| CHRONIQUES |
|
|
| SERVICES |
|
|
| MENSUEL |
|
|
|
 |
|
 |
| | Par Alessandro Michelucci
| | | | Un sogno che è diventato realtà
| | | |
Siena è famosa in tutto il mondo per il Palio, la gara equestre dove si fronteggiano le diciassette contrade della città. Ma la sua vita culturale è fatta anche di musica: lo dimostra Siena Jazz, la struttura didattica che il governo ha autorizzato a rilasciare titoli accademici equivalenti a quelli dei Conservatori statali.
"La Libera Università del jazz di Siena - ha detto il presidente Franco Caroni - è per noi un sogno che diventa realtà. Con questo importante riconoscimento una delle scommesse più ambiziose per confermare la vocazione d'eccellenza della Siena musicale anche in epoca moderna è
stata vinta".
Nata nel 1977 come associazione senza fine di lucro, la struttura si è poi trasformata in fondazione col nome di Siena Jazz - Accademia nazionale del jazz. Sostenuta da alcune istituzioni locali, svolge un'intensa attività didattica con corsi dove insegnano i più prestigiosi musicisti italiani e stranieri.
A questa attività formativa si affianca quella documentaria. Stiamo parlando del Centro Studi Arrigo Polillo, nato nel 1989 grazie alla famiglia Polillo, che ha donato la raccolta di dischi, libri e riviste raccolte da Arrigo Polillo, fondatore della rivista Musica jazz.
A questo materiale si sono aggiunte col tempo altre collezioni, come quella di Pino Candini, successore di Polillo alla direzione di Musica jazz, e quella di Giuseppe Barazzetta. L'archivio del Centro Studi, diretto da Francesco Martinelli, è il più importante centro di documentazione italiano dedicato al jazz.
Ora, grazie anche all'importante riconoscimento che è stato conferito a Siena Jazz, la città del Palio ha buone probabilità di essere proclamata capitale europea della cultura per il 2019.
| | | |
|
Il signore elegante che amava il jazz
Pochi italiani hanno amato il jazz e si sono impegnati per diffonderlo come Arrigo Polillo. Nato a Pavullo nel Frignano (Modena) il 12 luglio 1919, Polillo si laurea in legge e apre uno studio di avvocato. Lascia questa professione per lavorare presso Mondadori, il più importante editore italiano. Nel 1945, insieme a Giancarlo Testoni, fonda la rivista Musica jazz, il primo periodico italiano specializzato. Caporedattore del mensile fino al 1965, ne diventa il direttore dopo la morte di Testori. Polillo non si limita a scrivere per la sua rivista, ma pubblica molti libri, fra i quali spicca il monumentale Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afroamericana (Mondadori, 1975), ristampato più volte.
La passione e l'impegno di Arrigo Polillo hanno dato al jazz quella dignità culturale che certi ambienti retrogradi volevano negargli. Se oggi la musica afroamericana viene rispettata e apprezzata, se esiste una struttura didattica di livello europeo come Siena Jazz, lo dobbiamo anche a questo signore elegante che ha dedicato la sua vita alla musica che amava.
|
| | | | Alessandro Michelucci
| |
| |
|
|
|
 |
|