Corsica - Le portail de la Corse
 L'autre regard sur la Corse
 Recherche       
 

 EN CORSE
 A la une
-
 Politique
-
 Société
-
 Economie
-
 Identité
-
 Culture
-
 L'INFO EN PLUS
 L'essentiel de l'actu
-
 Ils l'ont dit...
-
 Chì c'hé torna
-
 Corsica & Vous
-
 Interview Express
-
 Dernières dépêches
-
 L'actu de France3 Corse
-
 Vos photos / Vidéos
-
 CHRONIQUES
 L'édito du mois
-
 Le bloc-notes
-
 Commentaires
-
 Le mot du mois
-
 Vistu dall'Italia
-
 SERVICES
 Abonnement
-
 Recevez l'info par SMS
-
 Les archives
-
 Newsletter
-
 Forum Club-Corsica
-
 Qui sommes-nous ?
-
 Points de ventes
-
 Webmaster : Mettez de l'info sur votre site
-
 MENSUEL
-
N°132 - Septembre 2010
N°132 - Septembre 2010
-
Visite Virtuelle des locaux
-
Télécharger le PDF  Envoyer cet article à un ami Imprimer cet article
-
 

Par Alessandro Michelucci

 
 

Il viaggio di un vero indipendente

 
 

Con la morte di Corso Salani il cinema ha perso un grande talento, un artista coraggioso estraneo alla logica commerciale.

 
 

- Ill 16 giugno il regista Corso Salani è morto per un infarto mentre stava passeggiando sul lungomare di Ostia, nei pressi di Roma, insieme alla moglie Margherita. Figura anomala e poliedrica del cinema italiano, Salani ci lascia un prezioso bagaglio culturale e umano: attore e regista, sceneggiatore e soggettista, due anni fa aveva esordito come scrittore con Imatra. Pochi metri di Occidente (Donzelli, Roma 2008), ispirato al film omonimo. La sua vita è stata una grande lezione di stile.

Un regista libero
Acuto, raffinato, lontano milioni di anni luce dal divismo e dalla volgarità mediatica, il regista toscano ha un'eleganza naturale che gli viene da dentro. La sua parabola artistica, sia come regista che come attore, è segnata da un forte impegno sociale.
Nel 1989 realizza Eugen si Ramona, un documentario sulla rivoluzione rumena, al quale partecipano alcuni protagonisti delle rivolte che segnano la fine della dittatura comunista.
Gli occhi stanchi (1996) racconta la storia di Ewa, una ragazza polacca che torna in patria dopo aver trascorso vari anni in Europa occidentale. Il suo racconto mette in luce le delusioni di tante persone provenienti dall'Europa centro-orientale. L'interesse per le vicende umane di questa area geografica riappare in Occidente (2000). La protagonista è Malvina, una ragazza romena che vive ad Aviano, dove ha sede una base militare americana. Pochi anni prima la ragazza ha partecipato alla rivoluzione che ha abbattuto il regime di Ceausescu. Come negli altri film, il regista è anche il protagonista maschile.
Palabras (2003), ambientato in Cile, è la storia di un amore che si intreccia con un tema ecologico: la costruzione di una diga. Lei fa parte dell'associazione ambientalista che cerca di impedirla, mentre lui lavora per la ditta europea che vuole realizzarla. Nonostante il suo continuo girovagare per il mondo, Corso non dimentica il suo paese. C'è un posto in Italia (2005) è un documentario sulla campagna elettorale di Nichi Vendola, l'uomo nuovo della sinistra italiana, che viene eletto Presidente della Regione Puglia nel 2005. L'interesse per i temi politici riemerge in Ceuta e Gibilterra (2006). Con questo documentario Salani ci ricorda che anche in Europa esistono zone dove si concentrano tensioni territoriali ereditate dai tempi del colonialismo. Il film fa parte di Confini d'Europa, una serie di sei documentari realizzati in aree marginali ma molto interessanti per le loro peculiarità. A questo ciclo appartiene anche Imatra (2007), ambientato in Finlandia, che viene premiato al Festival di Locarno. Nel 2008 la prima edizione delle Giornate del cinema europeo dedica a Salani una retrospettiva integrale.
Poco dopo esce South by Southwest. Il cinema di Corso Salani (Il Castoro, 2008), il primo libro dedicato al regista fiorentino. Il volume, curato da Alberto Morsiani e Serena Agusto, è stato realizzato in occasione della rassegna omonima che si è svolta a Modena poche settimane prima. L'impegno sociale viene confermato dall'ultimo documentario, I casi della vita (2010), dedicato alle morti sul lavoro.

Un attore impegnato
Il muro di gomma (1991) è il più famoso dei film interpretati da Salani. Diretto da Marco Risi, il lungometraggio si concentra sul mistero dell'aereo che viene abbattuto il 27 giugno 1980 fra le isole di Ustica e Ponza. 81 morti, 30 anni di indagini che non hanno portato a niente. Salani, che esordisce come protagonista, interpreta efficacemente il ruolo del giornalista Rocco Ferrante, ispirato ad Andrea Purgatori, che indagò a lungo sulla strage.
Nel film L'ospite segreto (2003), diretto da Paolo Modugno, l'attore-regista veste i panni di un ufficiale della Marina che aiuta un immigrato clandestino accogliendolo sulla sua nave.
Il vento, di sera (2004) si concentra sul tema dell'omosessualità. Nel film di Andrea Adriatico Salani interpreta il ruolo del protagonista in modo intenso e convincente, tanto che viene premiato al Clorofilla Film Festival.
L'artista sottolinea il suo attaccamento a Firenze recitando in due film ambientati in questa città. Piano solo (2007), diretto da Riccardo Milani, racconta la vita di Luca Flores, un geniale pianista jazz che morì suicida nel 1995. Il successivo Mar Nero (2008), che segna l'esordio del regista fiorentino Federico Bondi, mette in primo piano la realtà quotidiana delle badanti, le immigrate che assistono anziani e disabili non autosufficienti.

 
 
Luoghi da riempire con una storia
Nato a Firenze nel 1961, Corso Salani si diploma all'Istituto di Scienze Cinematografiche della sua città. Figlio di un importante avvocato fiorentino, imparentato con vari esponenti del mondo culturale italiano, potrebbe servirsi di questi legami per entrare nel mondo del cinema dalla porta principale. Invece preferisce affidarsi soltanto alle proprie forze, perchè è anzitutto uno spirito libero. Non vuole aiuti e non vuole che nessuno lo condizioni: è un vero indipendente. Profondamente legato alla cultura europea, Salani ambienta la maggior parte dei suoi film nel Vecchio Continente. L'Europa che stimola la sua fantasia non si trova nelle grandi città, ma in paesi remoti e sconosciuti: dalla Lettonia a Gibilterra, dalla Romania alla Finlandia. "Luoghi vuoti da riempire con una storia", come dice lui stesso. In questa esplorazione geografica, che si confonde con l'esplorazione interiore, dominano le figure femminili, spesso interpretate dall'attrice spagnola Paloma Calle. Lavora con pochi collaboratori perché vuole che partecipino al film con la sua stessa intensità. Vuole abbattere il confine che separa il film dal documentario: "Io non faccio distinzione tra realtà e finzione".

 
 

Alessandro Michelucci

 
 
  Envoyer cet article à un ami Imprimer cet article


 
 Le sujet vous intéresse ? Nos conseils de lecture:
Etudes Corses n°69
15 €

Résumé: comptes-rendus de la 3ème Journée de la Revue de Bastia du 11 juin 2008
Héros corses du Moyen Âge
9 €

Résumé: Que reste-t-il du Moyen Âge en Corse ?
Etudes corses n°68
15 €

Résumé: Trois villes et une mer : Bastia, Livourne, Sassari et la Méditerranée (XVIIIè - XIXè siècles) Actes du colloque du Centre d'études Salvatore Viale.
 
-
-
- DERNIERE HEURE
-
- 01/09/10 à 16:56
Affaire Francis Mariani: nouvelle mise en ...

- 30/08/10 à 16:21
Procès Colonna: un avocat averti pour avoir traité la cour d'assises de "junte ...

 Dernières dépêches
-
- Suivez l'INFO en direct!
-
Nouveau: Recevez un E-MAIL ou un SMS dès qu'une info arrive!
+ d'infos

-
- Cuntrastu
-
Posez vos questions aux invités de l'émission Cuntrastu
-

-

 Corsica Books Coup de coeur

à la découverte de la Corse en moto
15 cm x 21 cm
12 €

-
-
- BLOGS CORSES
-
  corseprato 
  mamidoudou 
  fasgianu 
  pratodigiovell... 

 > Tous les blogs 

-
- A VOTRE AVIS
-
Partagez-vous les critiques formulées contre la présidence de l'université de Corse par le syndicat nationaliste (STC) qui lui reproche d'être à la solde des patrons et de se contenter de reproduire le modèle éducatif français ?
 
OUI
NON
Sans opinion

-
-
-
-

 Club-Corsica  E-Mail  Voyage  Info  Shopping  Qui sommes-nous ?  Contact  Agence web
Toute la Corse sur Club-Corsica.com